di Rocco Parisi

- Roma, 13 Marzo 2016 -

Le “canotte rosse” non potevano mancare alla classicissima del 13 marzo.
La Roma Ostia! La Corsa... dalla Città Eterna al Mare. Non solo corsa... ma “viaggio” dentro le emozioni. A noi runners piace così... tanti cuori “tutti insieme” a battere, adrenalina nell'aria e ‪#‎colori‬...
Ebbene questa è la Roma Ostia, un evento davvero speciale, una gara che non puoi non aver corso almeno una volta nella vita, se dici di essere un podista. No, non è come le altre. No. Ha qualcosa in più... e, forse, è la metafora della nostra vita, quella "ricerca continua" del mare, di un “arrivo”, di un approdo... noi che nella vita reale si corre sempre, si corre troppo!
E' voglia di ‪#‎mare‬, della sua immensità, della sua infinita tranquillità...
E' anche “voglia di farcela”, è anche sofferenza, con le gambe che quasi si arrendono, ma con la testa ed il Cuore... che, improvvisamente, cominciano a correre anche loro!Tutte le gare regalano emozioni.
Qualcuna ne regala un po' di più...
L'edizione di quest'anno, la 42^, ha regalato spettacolo e prestazioni di livello internazionale: vittoria per il keniano Solomon Kirwa Yego con 58:44 che stabilisce non solo il record della gara, ma anche il tempo più veloce di sempre realizzato su suolo italiano nei 21,097 chilometri e il miglior crono mondiale dell’anno. Primo italiano al traguardo il valdostano Xavier Chevrier, campione del mondo a squadre di corsa in montagna, che all’esordio sulla distanza chiude in 1h03:43 per l’ottavo posto, mentre Simone Gariboldi si piazza decimo in 1h03:59. In campo femminile successo dell’etiope Worknesh Degefa Debele in 1h07:08 e ottavo posto della trentina Federica Dal Ri (Esercito), che firma il suo miglior tempo in carriera con 1h14:46, seguita da Judit Varga (1h14:56) e Federica Proietti, decima in 1h15:15.
Grande partecipazione come sempre, con oltre 10.600 classificati.

Tra le canotte rosse spicca, ovviamente, la straordinaria performance del (quasi) rientrante Silvio Lepore, che stacca un crono ragguardevole, chiudendo la gara in 1h'11'22”, in 41^ posizione nella classifica assoluta, ma ben figurano anche Diego Patriarca (1h17'48”) e Davide Di Folco con 1h18'03”! Bravissimi, velocissimi... ovviamente l'enfante prodige Davide, ottiene anche il suo personal best, ma crediamo resisterà poco!
Sfortunata la prova di Massimiliano Turchetta, fermato al decimo km da un problema muscolare, ed autore fino a metà gara di una prestazione superlativa come sempre...
Personal best anche per Balla Togola, 1h22'38” e per Flavio Ferdinandi, 1h25'12”, complimenti ragazzi, avanti così... Ma bravi tutti gli altri, tutti brillantemente arrivati al traguardo, con il proprio prezioso carico di emozioni. Tornerò su queste righe per raccontarvi qualche altra storia che ora mi sfugge, o per qualche altro best time da festeggiare.

Voglio, ora, concludere augurando una pronta guarigione a Massimiliano, e dando un grosso in bocca al lupo ai Fava Boys che domenica saranno impegnati nella Mezza Maratona di Lisbona.
Goooooo!!!

Ad Maiora

 

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